SEMINE AUTUNNALI: QUALE SEMENTE SCEGLIERE PER LA TUA STALLA
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Quando arriva il momento di programmare le semine autunnali, una delle domande più frequenti è: cosa conviene seminare?
Loietto? Un miscuglio di cereali? Cereali e leguminose?
Non esiste una risposta valida per tutte le aziende. Per un allevamento da latte, infatti, la scelta della semente dovrebbe partire da una domanda ancora più importante:
che tipo di foraggio mi servirà nella razione?
Perché scegliere oggi cosa seminare significa, in parte, decidere quali alimenti aziendali saranno disponibili nei mesi successivi.
Ed è proprio qui che agricoltura e nutrizione animale si incontrano.
La semente migliore? Dipende dall'obiettivo della tua azienda
Due aziende possono avere superfici simili, ma necessità completamente diverse.
Un allevatore potrebbe avere bisogno di aumentare la quantità di foraggio prodotto per ettaro. Un altro potrebbe cercare maggiore energia nella razione. Un altro ancora potrebbe voler aumentare la disponibilità di fibra digeribile oppure produrre un foraggio capace di apportare anche una buona quota proteica.
Per questo la scelta delle sementi foraggere autunnali non dovrebbe essere fatta guardando esclusivamente alla resa della coltura.
Prima della semina è utile valutare almeno quattro aspetti:
- quali foraggi sono già disponibili in azienda;
- quale sarà presumibilmente la loro qualità;
- quali sono i fabbisogni della mandria;
- quale alimento vorremmo avere a disposizione nella futura razione.
In altre parole, il campo dovrebbe lavorare nella stessa direzione della stalla.
Vuoi produrre massa, energia o fibra digeribile?
È proprio partendo da obiettivi differenti che nasce la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di sementi e miscugli.
Se cerchi biomassa, proteina ed energia
Quando l'obiettivo è produrre un foraggio capace di combinare buona produzione di biomassa, proteina ed energia, una soluzione può essere un miscuglio di cereali e leguminose.
PROLATTEMIX, ad esempio, è destinato alla produzione di trinciato o fasciato e nasce proprio con questo obiettivo. La presenza di differenti essenze permette di ottenere un prodotto pensato per inserirsi nella strategia foraggera delle aziende zootecniche.
Se la priorità è produrre più massa
In alcune aziende la necessità principale è invece aumentare la disponibilità complessiva di foraggio.
In questo caso possono essere interessanti miscugli di cereali come GLADIATORMIX, sviluppato con l'obiettivo di ottenere un'elevata produzione di biomassa e caratterizzato anche dalla possibilità di ampliare la finestra di semina.
La quantità, però, non dovrebbe mai essere l'unico parametro: bisogna sempre chiedersi come quel foraggio verrà utilizzato e quale ruolo dovrà avere nella razione.
Se cerchi un buon apporto energetico
Quando l'obiettivo è combinare produzione di biomassa e contenuto energetico, la scelta può orientarsi verso miscugli specifici di cereali.
INNOVAMIX, ad esempio, è stato sviluppato come mix di cereali da trinciato con l'obiettivo di ottenere un'elevata produzione di biomassa accompagnata da un buon contenuto di energia.
È una differenza importante: produrre molti quintali di foraggio non significa automaticamente produrre il foraggio più adatto alla propria mandria.
E il loietto? Quando serve una fibra altamente digeribile
Tra le sementi autunnali per allevamenti da latte, il loietto continua ad avere un ruolo importante.
BARTIMUM è una varietà di loietto tetraploide utilizzabile per trinciato, fasciato e fieno, selezionata per ottenere biomassa ricca di fibra altamente digeribile.
Per un allevatore questo significa poter ragionare non soltanto sui quintali raccolti, ma anche sulle caratteristiche nutrizionali del foraggio che entrerà nella razione.
Perché una fibra non vale l'altra: quantità, digeribilità e modalità di utilizzo influenzano il valore reale che quel foraggio può avere in stalla.
Quando può essere importante la precocità?
Anche il calendario aziendale conta.
Liberare prima un appezzamento, programmare una seconda coltura oppure avere maggiore flessibilità nella gestione delle superfici può diventare un elemento determinante nella scelta.
WHEATMIX, miscuglio di frumenti destinabile a trinciato, fasciato o fieno, punta ad esempio su una produzione precoce di biomassa e può essere valorizzato anche attraverso la produzione di granella.
La scelta, quindi, deve tenere insieme esigenze agronomiche, organizzazione aziendale e necessità nutrizionali.
La nutrizione della mandria comincia prima della mangiatoia
È questo il principio alla base dell'approccio Deatech alle sementi.
Il nostro core business è la nutrizione animale e proprio per questo non consideriamo la vendita delle sementi come un'attività separata dalla stalla.
Il foraggio aziendale rappresenta infatti una delle basi su cui costruire la razione: qualità, quantità e caratteristiche nutrizionali di ciò che viene prodotto nei campi condizionano le scelte alimentari successive.
L'obiettivo non è quindi semplicemente vendere una semente, ma aiutare l'allevatore a chiedersi prima della semina:
“Quale foraggio mi servirà davvero?”
Da qui si può valutare se puntare maggiormente su biomassa, energia, proteina, digeribilità della fibra o precocità, scegliendo la soluzione più coerente con le caratteristiche e gli obiettivi dell'azienda.
Stai programmando le semine autunnali?
Non scegliere il miscuglio soltanto in base a quello che hai sempre seminato.
Partiamo dalla tua stalla, dai foraggi che hai a disposizione e dagli obiettivi della tua razione.
Contatta il team Deatech: ti aiutiamo a individuare la semente autunnale più adatta alla tua azienda e a programmare oggi il foraggio che servirà domani ai tuoi animali.
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