STRESS DA CALDO NEGLI OVICAPRINI: L'IMPATTO SULLA QUALITÀ DEL LATTE

Argomenti:

Torna al blog

Rimani aggiornato:

label="Newsletter"

Tempo di lettura: ~ 4 min

Negli ultimi anni le estati sempre più lunghe e caratterizzate da temperature elevate hanno reso lo stress da caldo una delle principali criticità per gli allevamenti ovicaprini. Se la riduzione della produzione di latte è l'effetto più immediatamente visibile, spesso si tende a sottovalutare un aspetto altrettanto importante: il peggioramento della qualità del latte.

Per le aziende che conferiscono latte destinato alla trasformazione casearia, infatti, non conta solo quanti litri vengono prodotti, ma anche il contenuto di grasso, proteina e tutti quei parametri che ne determinano il valore nutrizionale ed economico.

Quando il caldo mette sotto pressione l'animale

Pecore e capre reagiscono alle alte temperature attivando una serie di meccanismi fisiologici finalizzati a disperdere il calore corporeo. L'aumento della frequenza respiratoria, la ricerca di zone ombreggiate e la maggiore assunzione di acqua rappresentano risposte naturali che consentono all'animale di mantenere la propria temperatura entro limiti compatibili con il benessere.

Tuttavia, queste strategie comportano un notevole dispendio energetico. Una quota significativa delle risorse metaboliche viene infatti destinata alla termoregolazione anziché alla produzione di latte, con conseguenze dirette sia sulle quantità prodotte sia sulla qualità della materia prima.

Meno ingestione, meno qualità

Uno dei primi effetti dello stress termico è la diminuzione dell'assunzione di alimento. Durante i periodi più caldi gli animali tendono a ridurre spontaneamente l'ingestione per limitare il calore generato dai processi digestivi.

Questa riduzione comporta una minore disponibilità di energia, aminoacidi e nutrienti essenziali per la sintesi del latte. Di conseguenza, la ghiandola mammaria riceve meno substrati nutritivi e la composizione del latte può risentirne in modo significativo.

Anche quando la produzione non subisce cali particolarmente evidenti, la qualità può peggiorare in maniera importante, incidendo sulla redditività dell'allevamento.

Il calo di grasso e proteina nel latte

Tra le conseguenze più frequenti dello stress da caldo vi è la diminuzione dei tenori di grasso e proteina.

La ridotta ingestione di sostanza secca e le alterazioni dell'attività ruminale influenzano negativamente la produzione dei precursori necessari alla sintesi dei grassi del latte. Allo stesso tempo, il bilancio energetico negativo che si crea nelle fasi di forte stress termico limita la capacità dell'organismo di sostenere adeguatamente la sintesi proteica.

Per gli allevatori questo significa non soltanto una possibile riduzione della quantità di latte prodotta, ma anche una perdita di valore della materia prima conferita. Un latte con titoli inferiori di grasso e proteina si traduce infatti in minori rese produttive e in una riduzione della remunerazione.

Un sistema immunitario più vulnerabile

Lo stress termico non interessa soltanto il metabolismo energetico. Anche il sistema immunitario può risultare compromesso, rendendo gli animali più suscettibili a problemi sanitari e processi infiammatori.

In questa situazione è possibile osservare un aumento delle cellule somatiche nel latte, parametro strettamente legato allo stato sanitario della mammella e alla qualità della produzione. Valori elevati possono rappresentare un segnale di difficoltà fisiologica e incidere negativamente sulla qualità complessiva del latte raccolto.

Gestire il caldo con una nutrizione specifica

Oggi lo stress da caldo non è più un evento occasionale da prevenire, ma una realtà con cui gli allevatori devono convivere per lunghi periodi dell'anno. Per questo motivo diventa essenziale adottare strategie che consentano di limitare i danni e sostenere gli animali durante le fasi più critiche.

La nutrizione rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare gli effetti negativi delle alte temperature. Un supporto nutrizionale mirato può contribuire a sostenere le funzioni metaboliche, favorire il mantenimento dell'equilibrio idro-elettrolitico e aiutare gli animali a preservare la qualità del latte anche in condizioni climatiche sfavorevoli.

In quest'ottica, Deatech propone soluzioni specifiche come Thermoextra e Hydro Extra, sviluppate per supportare ovini e caprini durante i periodi di forte stress termico.

Thermoextra è un integratore da aggiunta, formulato per sostenere il metabolismo degli animali nei momenti di maggiore pressione ambientale, aiutandoli a mantenere le proprie performance produttive e a ridurre gli effetti negativi del caldo sulla qualità del latte.

Hydro Extra è un integratore completo che combina i benefici di Thermoextra con il mantenimento dell'equilibrio elettrolitico dell'organismo, particolarmente importante durante i periodi caratterizzati da elevate temperature e maggiori perdite di liquidi.

In un contesto climatico sempre più impegnativo, la gestione nutrizionale assume quindi un ruolo strategico. Affiancare gli animali con soluzioni specifiche come ThermoExtra e Hydro Extra significa offrire loro un supporto concreto nei periodi più critici, contribuendo a salvaguardare la qualità del latte e la redditività dell'allevamento.

Per saperne di più contattaci ora

News correlate

Le ultime novità dal mondo dell’allevamento e dell'agricoltura
DALLA SPAGNA AGLI ALLEVAMENTI ITALIANI: NUOVE COMPETENZE DEATECH PER IL SETTORE OVICAPRINO

La divisione ovicaprini Deatech ha partecipato a un viaggio di formazione in Spagna tra allevamenti, centro genetico e Università di Granada. Un percorso tecnico per portare nuove competenze agli allevatori di pecore e capre da latte.

IL CALDO È GIÀ QUI: COME SUPPORTARE CAPRE E PECORE DA LATTE NEI PERIODI PIÙ CRITICI

Il caldo è già qui e anche capre e pecore da latte entrano in stress termico. Scopri come riconoscere i segnali nel gregge e come supportare ingestione, produzione, fertilità e benessere nei periodi più critici.

EFFICIENZA IN STALLA: IN SARDEGNA DEATECH METTE AL CENTRO DATI, ECONOMIA E NUTRIZIONE

In Sardegna Deatech ha riunito allevatori bovini e ovicaprini per approfondire come dati economici e nutrizione mirata possano migliorare l’efficienza delle stalle italiane. Un percorso formativo che valorizza il potenziale delle aziende zootecniche attraverso analisi, confronto e soluzioni tecniche pensate per una produzione più sostenibile e redditizia.

Deatech S.r.l.
​Via Palermo 9 - 20057 Assago (MI)

P.iva 01802340032 • C.F. 12636160157


Per info sui prodotti contattaci al +39 375 6921468

Newsletter

Privacy Policy Cookie Policy Preferenze cookie

Tailored by Logistic Design